Che paura quegli esami

Per ora la cosa non ci riguarda: di esami i nostri figli non ne hanno ancora, o comunque non esami per cui sgobbare per giorni o settimane intere. Può magari capitare un dettato a sorpresa, ma mia figlia (per il momento) non se ne preoccupa un granché.

La prende ancora piuttosto alla leggera. Forse anche troppo. E qua iniziano i dilemmi: è già arrivato il momento di spronarla? Dopotutto deve darsi da fare, allenarsi per dopo. Anche se fino alle superiori la questione esami viene affrontata con una certa disinvoltura. I bambini non devono ancora memorizzare montagne di informazioni – montagne di nozioni che li rendono nervosi, e insicuri – né affrontare test che mettono a dura prova la loro autostima, che li fanno dubitare di essere all’altezza. 

A far paura non è il test di per sé, con quel che si è studiato lo si potrebbe magari superare senza troppe difficoltà. A mettere sotto pressione è la valutazione. E se non si supera il test? Che cosa diranno gli insegnanti? I compagni? I genitori? Che cosa significa per il futuro una serie di esami non superati brillantemente? E se proprio uno non ce la fa?

Non è una questione di capacità. Sono tutti questi pensieri negativi che ti paralizzano, ti bloccano e ti svuotano la testa. La mente va in tilt e finisci col metterti i bastoni fra le ruote da solo. Il bambino può imparare però a cambiare il suo atteggiamento e ad arginare così le sue paure.

Che cosa può essere di aiuto?

  • Parlate con vostro figlio! Qual è la cosa peggiore che potrebbe succedere e quante probabilità ci sono che accada? Che cos’è di preciso a fargli paura? L’argomento? L’insegnante? Prova questa paura solo in certe materie oppure sempre?
  • Quali sono i punti di forza di vostro figlio? In che cosa è bravo? Spingetelo a concentrarsi su ciò che gli riesce bene. Rinforzate la sua fiducia in se stesso.
  • Spiegate a vostro figlio che il suo valore non dipende dal suo rendimento. Che gli volete bene comunque, a prescindere da come andrà l’esame.
  • Assicurate a vostro figlio il vostro appoggio. In che cosa gli serve aiuto?
  • Prepararsi a un esame in modo ottimale e per tempo dà sicurezza. Aiutate vostro figlio a suddividere quello che deve studiare in piccole porzioni, a fare un programma settimanale in modo che non debba imparare tutto in una volta sola, e che non lo faccia all’ultimo momento.
  • Alcuni bambini non sanno bene come devono studiare. Incoraggiate vostro figlio a trovare e a elaborare un proprio metodo di studio.
  • Mostrate interesse. Fatevi spiegare quello che ha studiato e rassicuratelo in modo che acquisti sicurezza in se stesso e nelle sue capacità. Ripetere lo aiuterà a memorizzare meglio i contenuti.
  • A casa ci si può allenare facendo esercizi di rilassamento: respirate tre o quattro volte con la pancia espirando a lungo. Serve a rilassarsi.
  • Dite al vostro bambino che è normale essere nervosi. Anche durante l’esame. Se questa sensazione lo assale, non deve reprimerla, bensì respirare profondamente e cercare poi di ritrovare la concentrazione.

Nadja, blogger di Hello Family