Accompagnare i bambini nell'uso dei media: insieme attraverso il mondo digitale

La chiave sta nell'entrare a far parte del loro mondo digitale, trasmettendo al contempo valori e orientamento. In questo articolo illustriamo come i genitori possano accompagnare i bambini a un uso intelligente dei media e quali trend dovrebbero assolutamente conoscere.

Perché accompagnare è così importante?

Madre e figlio guardano insieme un computer portatile.

I bambini sono curiosi e si entusiasmano in fretta per ogni nuovo contenuto mediale. Questo entusiasmo non va limitato, ma accompagnato. Accompagnare i bambini in modo adeguato non significa conoscere nel dettaglio ogni app o gioco. Si tratta piuttosto di mostrare interesse per il mondo dei bambini, al fine di scoprirlo insieme e arricchirlo nella vita quotidiana.

Accompagnare per rafforzare il carattere

Nel mondo digitale i bambini si sentono supportati e meno soli quando sanno che i genitori sono al loro fianco. Questo rientra pienamente nella teoria dell'attaccamento che, tra l'altro, descrive quanto sia grande la fiducia dei bambini nei confronti dei genitori. Una teoria, questa, che può essere applicata anche nell'uso dei media.

I bambini tendono a condividere più facilmente le loro esperienze quando sentono che i loro interessi sono presi sul serio. Pertanto, è fondamentale non deridere i contenuti mediali di cui fruiscono: che si tratti di PAW Patrol, Ape Maia, Ninjago o Power Rangers.

I genitori possono porre domande che rafforzano la comprensione e le competenze mediali dei bambini. Ciò vale sia per l'interazione con i media che per i loro contenuti.

I media digitali possono offrire un'occasione per scoprire interessi comuni: una serata di cinema in famiglia, un gioco multiplayer o la condivisione di un'avventura in solitaria in cui ci si alterna al joystick. Anche i videogame possono essere ottimi giochi di società!

Come far parte del mondo mediale dei propri figli

Una famiglia seduta sul divano guarda in direzione del televisore.

Mamme e papà non devono essere esperti di gaming o social media per accompagnare in modo intelligente i loro figli. Sfruttando semplici gesti è possibile trovare un terreno comune e dare vita a un'esperienza mediatica aperta e condivisa:

1. Mostrare interesse

Chiedete ai vostri figli a cosa stanno giocando, cosa stanno guardando o facendo online. Fatevi spiegare cosa li diverte in ciò che fanno. Non dovete utilizzare ogni app personalmente, ma se capite perché è importante, i vostri figli si sentiranno presi sul serio.

Esempio: I vostri figli adorano Roblox. Invece di etichettare il gioco come un «caos di pixel», potete semplicemente chiedere loro: «Quali giochi vi piacciono di più in Roblox? Me ne potreste mostrare uno?» Vi stupirete dell'entusiasmo con cui i vostri figli vi spiegheranno la piattaforma, poiché nella conversazione si sentiranno come degli esperti, e in realtà lo sono.

2. Partecipare e interagire

Provate a giocare o guardare ciò che amano i vostri figli. Non dev'essere sempre un'esperienza perfetta; il fatto, tuttavia, di essere pronti a partecipare mostra ai vostri figli che il loro mondo vi interessa.

Esempio: Se i vostri figli giocano a Fortnite, potete esplorare con loro le diverse modalità di gioco o persino fare un paio di partite insieme (Fortnite è disponibile per PC, console e smartphone). Non si tratta di vincere, ma piuttosto di sperimentare qualcosa insieme, un'opportunità offerta pienamente sia da Fortnite che da Roblox.

3. Avviare conversazioni sui contenuti

Sfruttate i media per avviare una conversazione. Chiedete ai vostri figli perché amano una determinata serie o cosa hanno imparato da un gioco. Queste chiacchierate vi aiutano a capire il modo in cui i vostri figli elaborano i contenuti. Una cosa è certa: i videogiochi aiutano ad acquisire ed esercitare innumerevoli abilità. Un fatto dimostrato da numerosi studi e ormai riconosciuto anche nel mondo lavorativo. Rendete perciò consapevoli i vostri figli di tutto ciò che imparano nell'universo mediale.

Esempio: I vostri figli guardano Ninjago e sono affascinati dai suoi personaggi. Chiedete loro: «Qual è il vostro ninja preferito? Perché? Credete che il loro modo di lavorare in squadra possa essere applicato anche nella vita reale?» Per i più piccoli un ottimo punto di partenza può essere rappresentato dai cuccioli di Paw Patrol. I cani poliziotto come il piccolo Chase esistono anche nel mondo reale: una scoperta che per i più piccoli può essere molto emozionante!

4. Porre limiti, ma non come punizione

Accompagnare non significa concedere tutto. Delle regole semplici e chiare sono importanti, ma vanno sempre integrate nelle discussioni. Se dite: «Un'ora di Roblox è sufficiente, perché dopo vogliamo fare qualcosa insieme», risulta più comprensibile per i vostri figli che non un divieto rigoroso. Su questo argomento, abbiamo preparato per voi molti altri consigli.

Trend che i genitori dovrebbero conoscere

A colazione un papà tiene in mano uno smartphone.

Affinché possiate davvero parlare con i vostri figli, conviene conoscere alcuni trend d'attualità legati all'universo mediale dei più giovani. Ecco quattro esempi di temi con cui potete familiarizzarvi: ma non temete, non dovete diventare dei veri esperti!

1. Paw Patrol: la squadra dei cuccioli

Questa serie, molto amata, è rivolta principalmente ai più piccoli. Racconta di cani da soccorso che, in ogni episodio, devono risolvere un problema. I genitori possono discutere dei valori della serie – collaborazione, disponibilità e risoluzione di problemi – e trasporli nella vita reale. Inoltre, ci sono molti oggetti legati al mondo di Paw Patrol che consentono di integrare gli amici a quattro zampe nella vita di tutti i giorni: scarpe, t-shirt e maglioni, giacche, zaini e molto altro.

Esempio: «Vi ricordate come Chase e Rubble hanno collaborato per riparare il ponte? Secondo voi sono riusciti a farlo bene? Voi avreste fatto diversamente? Potremmo riparare anche noi qualcosa insieme. Che ne dite?»

2. Ninjago: ninja per tutti i giorni

La serie LEGO unisce l'avventura con lo spirito di squadra e i valori morali. Attira anche i bambini più grandi e ogni tanto fa venire persino un po' di pelle d'oca. I genitori possono sfruttare i Ninjago per parlare di coraggio, amicizia e di come si possano risolvere i litigi. La bellezza di Ninjago sta nel fatto che ci sono tanti personaggi ai quali i bambini possono ispirarsi. Vengono inoltre trattati temi incredibilmente complessi come il tradimento, la vendetta e l'amore.

Esempio: «Trovi giusto che Mia abbia nascosto così a lungo il fatto di essere Samurai X? Perché, secondo te, ha aspettato così tanto prima di dirlo agli altri?»

3. Roblox: creatività senza limiti

Roblox è una piattaforma in cui i bambini possono creare i loro giochi e provare quelli degli altri; stimola la creatività e l'interazione sociale, ma presenta anche alcuni rischi come gli acquisti in-app e le chat libere. Studiate il funzionamento e le meccaniche dell'app insieme ai vostri figli o chiedete loro di mostrarveli. Guidate i vostri ragazzi esplorando la piattaforma e configurando insieme le funzioni di sicurezza.

Esempio: «Mostrami la tua mappa preferita in Roblox!» Oppure: «Vogliamo provare un nuovo gioco insieme?» – In maniera più precisa la domanda potrebbe suonare così: «Hai già dato un'occhiata a Roblox Studio?» o anche «Hai mai pensato di costruire una tua mappa di Roblox?»

4. Fortnite: più di un semplice gioco

Fortnite viene spesso ridotto alla sua funzionalità Battle Royale; esso, tuttavia, è anche uno spazio creativo dove i bambini possono costruire mondi e partecipare a eventi. I genitori possono concentrarsi sugli aspetti sociali e creativi del gioco. Come Roblox, Fortnite si è trasformato negli ultimi due anni in un variegato mosaico di giochi nel gioco. Grazie a grandi collaborazioni, tra cui Lego e prossimamente Disney, Fortnite rivaleggia con Roblox, proponendo mondi adatti ai bambini che, graficamente, risultano superiori a quelli del concorrente. 

Come promuovere le competenze mediali

L'accompagnamento nell'uso dei media offre l'opportunità di trasmettere abilità importanti, che vanno ben oltre il mondo digitale. Ecco alcuni spunti:

Parlate con i vostri figli del funzionamento dei media. Perché ci sono le pubblicità? Come le si riconoscono, o come si riconoscono le fake news? Discuterne aiuta a inquadrare meglio i contenuti.

Mostrate ai vostri figli come stabilire delle regole personali nell'uso dei media. Ciò può significare, ad esempio, decidere da soli quanto tempo giocare o quando fare una pausa.

I bambini possono imbattersi in contenuti online difficili da gestire. Dite loro apertamente che possono venire da voi in qualsiasi momento se qualcosa li turba o li opprime. Anche Fortnite propone contenuti di questo tipo, ed è per questo che la piattaforma può essere utile per affrontare con i propri figli temi nuovi e appassionanti.

Conclusione: Insieme piuttosto che da soli

L'uso dei media non deve creare una distanza tra genitori e figli. Al contrario: se vi appassionate agli interessi dei vostri figli, essi vi vedranno come compagni con cui affrontare il mondo digitale. Insieme, potete trasformare i media in una parte positiva della vita familiare, che aiuta a limitare i conflitti e a promuovere comprensione e apertura. Il fine ultimo, infatti, non è fare tutto alla perfezione, ma esserci per i vostri figli, anche quando siedono sul divano con un joystick in mano. 

Informazioni sull'autore

Matthias Zander è un educatore abilitato (con diploma conseguito in Germania) con oltre due decenni di esperienza nel settore dei videogiochi. Matthias vive in Svizzera dal 2020 con la moglie e i quattro figli. È particolarmente interessato al modo in cui i media, che secondo lui costituiscono una risorsa nella vita quotidiana dei nostri figli, possono incoraggiare metodi di apprendimento creativi ed efficaci.