Nomi, cose, città

Velocità e cultura generale portano alla vittoria.

«Nomi, cose, città» non è difficile.
©Fotolia / Zsolnai Gergely

L’occorrente:

  • Almeno 2 giocatori
  • Un foglietto e una penna per giocatore
  • Cultura generale

Ecco come si gioca

Prima di iniziare il gioco, definire con i concorrenti lo schema di base. Oltre ai soliti temi nomi, cose, città, la gamma di ulteriori settori è praticamente infinita. Esistono varianti nelle quali i tre temi determinanti per il nome vengono ampliati con categorie come fiumi, animali, piante, professioni, personaggi famosi ecc. Dopo essersi messi d’accordo, ogni giocatore riporta sul proprio foglietto diverse colonne intitolandole in base al tema.

Manca poco per poter iniziare. Occorre ancora trovare la lettera iniziale dei termini per le singole categorie. Per trovarla, il giocatore che inizia ripassa l’alfabeto in silenzio; il concorrente seduto alla sua destra deve dire a un certo punto «stop» ad alta voce. Se il giocatore che inizia arriva alla «Z» prima che il suo vicino avesse detto «stop» , deve ricominciare l’alfabeto da capo. Una volta determinata la lettera iniziale, tutti i concorrenti iniziano a scrivere. 

Il primo giocatore che ha annotato tutti i termini conclude il gioco dicendo «stop» ad alta voce. Tutti gli altri concorrenti possono finire di scrivere la parola, però poi devono mettere da parte la penna. I risultati dei partecipanti vengono confrontati. Le nozioni corrette propostei da più di un giocatore vengono premiate con 5 punti, mentre quelle trovate da un solo giocatore con 10 punti. Riceve 20 punti chi ha trovato come unico una parola in detta categoria. 

Una volta conteggiati i punti, tocca al concorrente a destra del giocatore che ha iniziato dire l’alfabeto. Il gioco termina dopo un numero di partite determinato all’inizio e vince chi ha raccolto il maggior numero di punti.