Tutto sulla meteo

Pioggia, sole e temporali sono fenomeni che influenzano la nostra vita. Ma cosa è la meteo e come funziona? Ve lo spighiamo a portata di bambino su questa pagina: così avrete la risposta pronta la prossima volta che i vostri piccoli vi chiederanno come si formano gli arcobaleni!

Meteo e clima: cosa sono e in cosa si differenziano?

Pioggia, nuvole e finalmente il sole.

Spesso i termini «meteo» e «clima» vengono confusi o usati come sinonimi. Tuttavia, indicano due fenomeni diversi.

Meteo

La meteo descrive le caratteristiche del cielo in un determinato momento in un luogo preciso: indica, in poche parole, il tempo che farà oggi o domani, per esempio se pioverà o se ci sarà il sole.

Clima

Il clima, invece, descrive una media misurata su periodo molto più lungo. Si riferisce infatti all'insieme di tutti i fenomeni meteorologici o atmosferici avvenuti in un periodo di diversi decenni: per esempio, si parla di clima «umido» se una regione risulta molto piovosa per diversi anni. Inoltre il clima è influenzato da diversi aspetti come correnti marine, distribuzione della terraferma, mari, montagne e pianure, ma anche vegetazione ed edificazione delle superfici.

Come si formano i fenomeni meteorologici?

Oltre che dai fenomeni quotidiani di sole, pioggia e neve, la meteo è formata anche da eventi straordinari come colorati arcobaleni o spaventosi uragani e temporali. Continuate a leggere per saperne di più!

La meteo dallo spazio.

La terra è circondata da un involucro d'aria, detto atmosfera. I diversi fenomeni meteo dipendono dal sole: scaldando i mari, fa evaporare l'acqua che, a sua volta, sale come umidità verso l'alto e forma le nuvole. Il vento si forma per la differenza di pressione d'aria nelle differenti regioni. Quando l'aria calda sale, crea un'area di bassa pressione, che attira aria più fredda dalle zone di alta pressione. Il movimento che si crea con lo spostamento di queste masse d'aria prende il nome di vento.

Pioggia e temporali

Bagliori di fulmini sopra le nuvole.

Pioggia e temporali nascono dall'interazione di forze naturali: quando il sole scalda la superficie terrestre, l'aria calda sale verso l'alto e si raffredda nelle regioni più alte dell'atmosfera. A differenza dell'aria calda, l'aria fredda non riesce a trattenere tanta umidità, e quindi condensa quella in eccesso in piccolissime gocce d'acqua, che vanno a formare le nuvole. Accumulando tante goccioline, le nuvole diventano troppo grandi e pesanti, e quindi per alleggerirsi le rilasciano sotto forma di pioggia.

Quando l'acqua si accumula non soltanto in una nuvola, ma in tante nuvole, si formano enormi nubi temporalesche. Oltre a goccioline d'acqua, queste nubi contengono anche particelle di ghiaccio che, muovendosi, generano elettricità statica. È da qui che nascono fulmini e tuoni.

Arcobaleno

Un arcobaleno su un campo.

Gli arcobaleni sono un bellissimo e colorato fenomeno ottico che si forma in cielo quando le gocce di pioggia incontrano i raggi del sole. Quando piove con il sole, i suoi raggi attraversano le goccioline d'acqua, che agiscono come tanti «prismi» e scompongono la luce nei colori dell'arcobaleno: rosso, arancione, giallo, verde, blu, indaco e violetto.

Le gocce non soltanto riflettono i raggi di luce, ma li scompongono e li deviano: proprio a quest'ultimo fenomeno, detto rifrazione, è dovuta la forma ad arco dell'arcobaleno.

Neve

Un paesaggio ricoperto di neve.

La neve è qualcosa di magico, soprattutto in inverno, quando ricopre di bianco il paesaggio. Ma come si forma? Tutto comincia dall'acqua che si trova nelle nuvole in forma di minuscoli cristalli di ghiaccio. Questi si creano quando le minuscole goccioline d'acqua si ghiacciano intorno a piccole particelle di polvere presenti nell'aria. In questo modo si formano tanti piccoli cristalli di ghiaccio, che unendosi creano fiocchi di neve più grandi.

A mano a mano che diventano più pesanti, i fiocchi cominciano a cadere sotto forma di neve, ricoprendo il paesaggio di una bellissima coltre bianca. Insomma, la neve non è altro che acqua congelata che cade dal cielo rendendo magico il nostro panorama invernale.

Tempeste

L'inizio di una tempesta.

Le tempeste sono eventi atmosferici molto intensi e spesso pericolosi, caratterizzati da vento ad alte velocità. Nascono quando diverse masse d'aria si incontrano, liberando grandi quantità di energia: il vento può diventare così forte da piegare gli alberi, scoperchiare i tetti e formare enormi onde marine. In base all'intensità e alle loro caratteristiche, le tempeste prendono il nome di uragani, tifoni o tornado. Quando viene annunciato uno di questi fenomeni, è importante restare in casa e mettere in sicurezza tutti gli oggetti esterni che potrebbero volare via. Le tempeste si verificano soprattutto in autunno e inverno, quando le differenze di temperatura tra le masse d'aria sono maggiori.

 

Grandine

Chicchi di grandine su legno.

La grandine si forma all'interno delle nubi temporalesche quando le goccioline d'acqua iniziano a salire verso l'alto a causa delle correnti e si ghiacciano. Quando cadono sulla terra, le palline di ghiaccio possono essere piccolissime o arrivare a raggiungere le dimensioni di una palla da golf! Quando le palline di ghiaccio diventano troppo pensanti, le nuvole non riescono a trattenerle e cadono sulla terra. La grandine può danneggiare piante, auto e tetti; durante le grandinate è importante stare al chiuso. A volte, infatti, sono talmente intense che ricoprono tutto di bianco e sembra che abbia nevicato. Le grandinate avvengono soprattutto in estate, quando fa caldo e si verificano forti temporali.

Nebbia

Nebbia per strada.

La nebbia non è altro che una nuvola molto bassa che, come tutte le altre nuvole, si forma quando l'aria calda incontra l'aria fredda e, condensandosi, forma minuscole goccioline. Queste, tenute in sospensione dall'aria, limitano la visibilità: quando la nebbia è molto fitta, infatti, non si riesce a vedere se non a pochi metri di distanza. Se ciò accade quando si è al volante, bisogna fare particolarmente attenzione e andare molto piano per evitare incidenti. La nebbia si forma spesso al mattino o alla sera, quando l'aria si rinfresca. È più frequente in autunno e inverno, quando la differenza di temperatura tra notte e giorno è maggiore.

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Che cos'è il cambiamento climatico?

Prati verdi e terreni secchi.

Come abbiamo spiegato, il clima descrive una situazione media misurata per molti anni. Quando le condizioni dell'atmosfera si modificano con il trascorrere degli anni, si parla di «cambiamento climatico».

Questo fenomeno oggi si manifesta con il surriscaldamento del pianeta, e pertanto viene chiamato anche «riscaldamento globale». Una delle conseguenze che oggi lo rende particolarmente visibile ai nostri occhi è lo scioglimento dei ghiacciai.

Questi cambiamenti sono dovuti alle modifiche subite dall'atmosfera che circonda la terra: a causa di sostanze dannose come l'anidride carbonica, l'aria è diventata più calda. 

Cosa significa questo per noi?

Il cambiamento climatico riguarda da vicino anche la Svizzera, e uno degli effetti più visibili è lo scioglimento dei ghiacciai. Questo fenomeno ha conseguenze non soltanto ecologiche. Per esempio riduce la durata della stagione sciistica e, inoltre, il fatto che non si sa se nevicherà o meno rappresenta anche una minaccia per l'industria degli sport invernali.

Allo stesso modo, influenza anche l'approvvigionamento idrico: lo scioglimento dei ghiacciai, molto più rapido rispetto al passato, aumenta sia la portata dei corsi d'acqua nei mesi estivi sia il pericolo di siccità in quelli invernali.

Inoltre il cambiamento climatico causa eventi estremi come piogge torrenziali, tempeste e ondate di calore. L'aumento delle temperature favorisce anche il comparire di malattie e parassiti che in Svizzera non si erano mai presentati in passato, quando c’erano temperature più fresche, e questo rappresenta un’ulteriore minaccia per l'agricoltura.

Come si fa a prevedere la meteo?

La meteo dallo spazio.

Sono i meteorologi e le meteorologhe a occuparsi delle previsioni meteo

Prevedere che tempo farà è complesso: proprio come quando si risolve un enigma, è necessario tener conto di diversi strumenti e dati per trovare la soluzione.

Innanzitutto si guardano le immagini satellitari, che mostrano le nubi al di sopra della terra e permettono di riconoscere indizi che rivelano come sarà il tempo nei giorni successivi.

È qui che entrano in gioco le stazioni meteo. Situate in diverse parti del mondo, queste misurano dati come la temperatura, la pressione e la velocità del vento. Tutte queste informazioni vengono elaborate dai computer per creare modelli numerici che permettono di capire come sarà il tempo.

Un meteorologo osserva il tempo.

Anche l'esperienza è importante

Chi lavora come meteorologo si affida anche alla propria esperienza e alle proprie osservazioni. Visto che conosce molto bene lo sviluppo di determinate condizioni meteo, spesso riesce a fare previsioni migliori di quelle dei computer!

Mettendo insieme tutte le informazioni disponibili, i meteorologi e le meteorologhe sono in grado di fare una previsione e di dire se domani pioverà, se farà freddo o caldo e se per uscire avremo bisogno dell'ombrello.