3 anni: ora sono grande!

Tutto quello che suo figlio ha imparato durante l’ultimo anno è veramente straordinario: saltellare, camminare sulla punta dei piedi, rimanere in equilibrio su una gamba sola, pedalare con il suo triciclo, costruire vere e proprie torri con i cubetti, comporre puzzle e molto altro ancora.

A tre anni un bambino si percepisce come grande e si comporta di conseguenza.

Anche la sua capacità di disegnare,

che ha cominciato a manifestarsi un anno fa, è molto migliorata. È in grado di distinguere i colori e di disegnare dei cerchi. Presto abbozzerà i primi esseri umani… o, più che altro, delle palle coi piedi. La compagnia di altri bambini gli piace molto anche se, a dire il vero, non è sempre in grado di giocare con loro. La sua motricità fine è così avanzata che ora può infilare delle perline su un filo. 

Voglia di parlare

A partire dal suo secondo compleanno ha fatto anche molti altri progressi: sta per lasciarsi alle spalle la «fase del no», che negli ultimi mesi vi ha senz’altro fatto perdere la pazienza più di una volta. Questo non significa, tuttavia, che non sia più in grado di imporre la sua volontà. La percezione del proprio io è ancora molto grande e vostro figlio si comporta di conseguenza. A tre anni, inoltre, un bambino è anche persuaso di essere oramai diventato «grande».

Negli ultimi mesi ha imparato parole nuove quasi tutte le ore e ha oramai un vocabolario molto esteso. Per questo, ora, vuole continuamente comunicare con voi: per applicare quanto ha imparato! Prendetevi quindi il tempo per chiacchierare con lui, per abbozzare un discorso! Ora vostro figlio è in grado di costruire frasi complete. È oramai tempo, inoltre, che apprenda un po’ di «buone maniere», come ad esempio a dire «per favore» e «grazie» o a salutare quando incontra altre persone. Un vocabolario più esteso lo aiuta anche a trasformare quello che inizialmente era solo un bofonchiare in un vero e proprio canto.

Paura del buio

Soprattutto la notte il bambino può svegliarsi ancora più volte e chiamarvi o cercare di infilarsi nel vostro letto. Aiutatelo mettendo un lumino nella sua stanza o lasciando aperta la porta in modo che filtri un po’ di luce.

Se vostro figlio cerca di infilarsi più volte nel vostro letto anche quando avete detto no, riaccompagnatelo ogni volta nel suo lettino e, se necessario, calmatelo. La maggior parte dei genitori si sente disturbata nel meritato sonno dal bambino che dorme nel lettone. Tuttavia, alcuni genitori apprezzano anche questo stare vicini di notte con il bambino e lo lasciano dormire tranquillamente nel lettone.

L'importante è che vada bene per tutti.


swissmom e Hello Family

I consigli per la famiglia di Hello Family sono stati redatti in collaborazione con swissmom, il portale informativo su gravidanza, parto, neonati e bambini.

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