Innanzitutto, cerco di coinvolgere mia figlia attraverso il gioco per educarla al tema della sostenibilità. Per esempio, per non sprecare acqua, le ho comprato la clessidra per spazzolare i denti e finché la clessidra non si svuota le ricordo di chiudere il rubinetto il rubinetto durante lo spazzolamento.
Per la raccolta differenziata, abbiamo poi preparato insieme dei disegni che spieghino anche a chi non sa leggere cosa buttare e dove e li abbiamo appicciati sui bidoni della spazzatura. Stessa cosa vale per la luce: ho messo degli interruttori telecomandati in modo che possano essere gestibili anche da lei.
Per spostarci e andare a scuola spesso durante la bella stagione prediligiamo la bici o il monopattino. Inoltre, una volta al mese viene organizzato un Pedibus dal nostro quartiere per andare a scuola.
Infine, ogni anno, durante la sua festa di compleanno cerchiamo di festeggiare all'aperto il più possibile, senza lasciare rifiuti in giro o deturpare gli ambienti. Compriamo piatti, posate e bicchieri in carta, riciclati o compostabili, e scriviamo il nome di ogni bambino con il pennarello per evitare tanti ricambi.
Inoltre, coinvolgere i bambini in attività di sostenibilità è un modo divertente per educarli alla sostenibilità. Ad esempio, si può organizzare una giornata di pulizia del parco, piantare un giardino, creare opere d'arte con materiali riciclati, o partecipare a progetti per la conservazione della natura. Queste attività aiutano i bambini a comprendere il valore dell'ambiente e a sviluppare una mentalità sostenibile.
Infine, è importante insegnare ai bambini la differenza tra i prodotti sostenibili e quelli non sostenibili. Ad esempio, spiegare loro perché è meglio comprare frutta e verdura locali piuttosto che quelle provenienti da paesi lontani, e perché è meglio utilizzare prodotti biodegradabili e non chimici. In questo modo, i bambini saranno più consapevoli delle scelte di acquisto e delle conseguenze che esse hanno sull'ambiente.