Litigare in modo ragionevole – anche con i bambini

Sono una persona che ha bisogno di armonia, adoro i miei bambini, amo coccolarli il mattino, abbracciarli quando rincasano, ridere di cuore quando mi raccontano una barzelletta eppure... a volte i miei piccoli hanno il potere di darmi ai nervi!

Talvolta abbiamo idee che più diverse non potrebbero essere e la reciproca comprensione va a farsi benedire – esattamente come il tempo libero, ormai da anni completamente scomparso dalla mia vita di mamma. E poiché noi genitori diamo molta importanza a un buon dialogo e abbiamo gettato le basi in tal senso non appena i bambini sono stati in grado di formulare le prime frasi compiute, capita anche che in famiglia si litighi. E si discuta a lungo. Talvolta anche alzando la voce.

Non sempre però un litigio è qualcosa di negativo. Litigando (in modo ragionevole) il bambino impara a difendere il suo punto di vista, ad argomentare ed elaborare strategie risolutive. E ciò lo rende più forte e sicuro di sé.

Ma come procedere per discutere in maniera costruttiva con un bambino?

  • Restiamo obiettivi, non usiamo parole pesanti e rimaniamo in tema.
  • Teniamo a mente che il bambino si trova ancora nel pieno del suo sviluppo e che non possiamo quindi pretendere che manifesti la stessa calma e riflessività di cui noi adulti diamo prova – in modo del tutto scontato – giorno dopo giorno.
  • Mostriamo rispetto. Possiamo criticare o condannare un comportamento, ma mai e poi mai il bambino in quanto persona.
  • Lasciamo che il bambino finisca di parlare. Lo ascoltiamo e lo prendiamo sul serio, anche se NON CONDIVIDIAMO ASSOLUTAMENTE la sua opinione.
  • Cerchiamo di calarci nei panni del bambino e di capire quali siano le sue vere esigenze.
  • Nello stesso tempo ci chiediamo quali siano, da parte nostra, le esigenze che ci hanno spinto a litigare, che obiettivo perseguiamo con la discussione in corso e su quali punti siamo disposti a scendere a compromessi.
  • Chi sbaglia tono e parole dovrebbe sapersi scusare.
  • Se la discussione si fa troppo emotiva è meglio interromperla e continuarla in un secondo momento. L’escalare della situazione è d’ostacolo a un dialogo ragionevole.

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