Le insidie alimentari della gravidanza

Mentre il cuore batteva all'impazzata, ecco che sul test di gravidanza andava comparendo in modo sempre più inequivocabile un piccolo «+» blu. Me lo ricordo come fosse ieri. Quella strisciolina ha stravolto non poco le mie abitudini alimentari.

In gravidanza non esistono regole d'oro in fatto di alimentazione.

Una volta accertata la gravidanza, infatti, si pone il grande problema dell'alimentazione: un tema che come pochi altri scatena discussioni e genera incertezze. Cosa posso mangiare in gravidanza? A cosa devo rinunciare? Il formaggio servito al brunch è di latte crudo o pastorizzato? E la carne è davvero ben cotta? Siamo sicuri che il dessert non sia fatto con uova crude? Il bimbo può contare su un sufficiente apporto di sostanze nutritive?

Ma partiamo dall'inizio. Per molte future mamme il primo trimestre è caratterizzato da nausee di origine ormonale. In questo periodo seguire un'alimentazione equilibrata non è propriamente semplice, lo so. Per di più non esiste nessuna regola d'oro da cui lasciarsi guidare, visto che ogni gestante reagisce in modo diverso a odori e sapori. Personalmente, ho trovato utile mangiare qualcosa appena alzatami. Pane, müesli, frutta e tisana allo zenzero erano sempre graditi e mi aiutavano a star meglio. Durante il giorno, inoltre tenevo sempre in borsa un pacchetto di cracker che, all'occorrenza, mi aiutavano a mantenere stabile il livello degli zuccheri nel sangue.

Nel secondo e terzo trimestre si è generalmente in piena forma. E con la pancia cresce anche l'appetito – ecco così arrivare gli attacchi di fame. Per placare lo stomaco si ricorre a classici quali i cetrioli, ma anche a dolciumi o cibi salati. Non troppo tempo fa, mentre guardavo tranquillamente la TV dopo cena, mi è capitato di divorare un intero pacchetto di patatine. Non ho potuto farne a meno. Per fortuna la voce della mia coscienza mi ha sussurrato di star tranquilla: a patto di rimanere nei limiti del ragionevole, in gravidanza è lecito cedere a qualche voglia.

Un test di gravidanza positivo implica insomma qualche modifica delle abitudini alimentari. Considerata l'ampia gamma di pietanze vegetariane gustose e sane oggi disponibili, ciò dovrebbe però risultare piuttosto semplice. E sapete una cosa? Mai rinunciare a qualcosa è stato facile come adesso che nella mia pancia c'è un esserino che scalcia. Ciò non di meno, una volta partorito, ordinerò un piatto di salame, carne secca dei grigioni e formaggio di latte crudo da gustare direttamente nel letto d'ospedale!

Un test di gravidanza positivo implica insomma qualche modifica delle abitudini alimentari. Considerata l'ampia gamma di pietanze vegetariane gustose e sane oggi disponibili, ciò dovrebbe però risultare piuttosto semplice. E sapete una cosa? Mai rinunciare a qualcosa è stato facile come adesso che nella mia pancia c'è un esserino che scalcia. Ciò non di meno, una volta partorito, ordinerò un piatto di salame, carne secca dei grigioni e formaggio di latte crudo da gustare direttamente nel letto d'ospedale!

Isabelle, la blogger Hello Family